Descrizione
I servizi domiciliari tendono a promuovere il benessere e prevenire il rischio di emarginazione di istituzionalizzazione, mantenendo, e dove possibile implementando, le capacità, le competenze e le autonomie delle persone interessate.
L’obiettivo primario del servizio di assistenza domiciliare è di offrire un sostegno diretto alle persone consentendo loro di permanere nel proprio domicilio e nel proprio contesto familiare attraverso una “presa in carico multiprofessionale” in collaborazione con l’UVM dell’ASP territorialmente competente, laddove necessario.
2. DESTINATARI E REQUISITI DI ACCESSO
Sono definite non autosufficienti le persone con disabilità fisica, psichica, sensoriale o relazionale accertata attraverso l’adozione di criteri uniformi su tutto il territorio nazionale, secondo le indicazioni dell’International Classification of Functioning Disability and Health-ICF dell’Organizzazione mondiale della sanità e attraverso la valutazione multidimensionale delle condizioni funzionali e sociali.
I soggetti beneficiari dell’intervento sono, dunque, i disabili, non autosufficienti, che necessitano di assistenza per
l’impossibilità di compiere gli atti quotidiani della vita, che non siano ospitati in istituti in quanto obiettivo degli interventi è quello di prevenire l’istituzionalizzazione e/o deistituzionalizzare e conseguentemente favorire l’autonomia e la permanenza presso il proprio domicilio delle persone beneficiarie.
I requisiti di ammissione per la fruizione dei servizi di cui al presente Avviso sono i seguenti:
a)
cittadinanza italiana o di uno Stato aderente all’Unione Europea o, per cittadini extra UE, titolare di idoneo e valido permesso di soggiorno o tesserino STP e Modello C3;
b)
residenza o domicilio in uno dei Comuni dell’Ambito Territoriale Sociale di Taurianova: Cittanova, Cosoleto, Delianuova, Molochio, Oppido Mamertina, S. Cristina D’Aspromonte, Scido, Taurianova, Terranova Sappo Minulio, Varapodio;
c)
Trovarsi in una delle seguenti condizioni di non autosufficienza:
•
Persona portatrice di disabilità in situazione di gravità (art. 3 c. 3 L. 104/92);
•
Persona portatrice di disabilità (art. 3 c. 1. L. 104/92);
•
Persona invalida al 100% con o senza indennità di accompagnamento;
•
Persona con invalidità tra il 74% e il 99%, che comporti temporanea o permanente perdita dell’autosufficienza.
d)
non essere ricoverato in una struttura residenziale pubblica o privata;
e)
non essere stati beneficiari del Fondo FNA 2021 sanitario.
3. INDIVIDUAZIONE DEI BENEFICIARI
Le istanze saranno valutate secondo l’ordine di arrivo. Il Servizio Sociale Professionale (PUA) valuta le condizioni dei soggetti non autosufficienti cui destinare i servizi in relazione ai reali bisogni e con particolare attenzione per i contesti familiari dove la capacità di assistenza del familiare è insufficiente o inadeguata, con specifico riferimento ad ambienti caratterizzati da miseria ed emarginazione sociale. Per la valutazione delle condizioni di non autosufficienza il PUA potrà avvalersi delle Unità di Valutazione Multidisciplinare presso le Aziende Sanitarie tenendo sempre conto delle condizioni di bisogno, della situazione economica, dei supporti forniti dalla famiglia o da chi ne ha la tutela giuridica.
Trattandosi di un avviso con modalità di accesso “a sportello”, le domande possono essere presentate fino all'esaurimento delle risorse finanziarie disponibili.
4. PRESTAZIONI EROGABILI
I servizi erogabili con il presente avviso sono quelli previsti Capitolo 5 par. 5.1, 5.2 e 5.3 del Regolamento n. 22/2019 DGR 503/2019 e ss.mm.ii, in particolare trattasi di servizio di Assistenza Domiciliare che consente di aiutare la persona nel disbrigo delle attività quotidiane sollevando in parte la famiglia dal carico assistenziale.
L’obiettivo primario dei servizi domiciliari è di offrire un sostegno diretto alle persone consentendogli di rimanere nel proprio domicilio e nel proprio contesto familiare e riducendo il rischio di ricovero in strutture residenziali.
Le attività SAD possono essere di tipo domestico-familiare, di tipo educativo-formativo (per le persone con disabilità) e di tipo integrativo, in relazione ai bisogni specifici dell’utente, a titolo esemplificativo:
•
Assistenza per favorire la massima autonomia possibile nelle attività giornaliere; accompagnatore, anche motorizzato, per raggiungere i luoghi di diagnosi e cura o per commissioni varie; segretariato;
•
Prestazioni di aiuto domestico (aiuto per il governo della casa, per l’assunzione dei pasti; assistenza per la pulizia e l’igiene personale e dell’ambiente domestico; pasti a domicilio; consegna di alimenti e aiuto nella preparazione dei pasti; servizio di lavanderia e stireria, ecc.);
•
Assistenza di base e prestazioni para-infermieristiche di semplice attuazione in collegamento con il medico curante, e in stretta collaborazione con gli operatori adibiti ai servizi sanitari: aiuto nell’alzata e messa a letto; mobilizzazione; predisposizione e posizionamento di cuscini altri accessori antidecubito; cambio pannolone al bisogno; controllo rigurgiti; controllo dell’alimentazione, del rispetto delle norme igieniche elementari e nell’assunzione e nel corretto uso dei farmaci;
•
Sostegno volto, in modo differenziato in base alle diverse esigenze dell’utente, a favorire l’integrazione sociale e la relazionalità, sviluppare interessi personali per l’occupazione del tempo libero, a garantire alle persone in età evolutiva un’organizzazione regolare della giornata in termini di orari ed attività ed a facilitare il loro accesso alle strutture sociali e servizi scolastici integrativi presenti sul territorio.
Il servizio di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) e Assistenza Domiciliare Semplice (SAD) in favore di soggetti non autosufficienti sarà articolata attraverso una definizione personalizzata e articolata in:
•
SADD Servizio di Assistenza Domiciliare Disabili, rivolto a minori ed adulti con disabilità che non hanno compiuto i 65 anni;
•
SADA Servizio di Assistenza Domiciliare Anziani rivolto ad adulti over 65 parzialmente o completamente non autosufficienti.
I servizi devono essere diretti a contrastare e superare le condizioni di svantaggio sociale della famiglia supportando la stessa nelle azioni quotidiane che coinvolgono la vita dell’utente attraverso progetti individuali personalizzati. Alle attività di supporto alla persona dovranno, inoltre, affiancarsi iniziative dirette a promuovere il coinvolgimento degli stessi familiari nella predisposizione del piano di assistenza individualizzato, nonché programmi di formazione rivolti ai familiari caregiver, partecipazione del familiare caregiver e dell’intera famiglia a incontri di mutuo aiuto di gruppi familiari eventualmente organizzati dagli Enti convenzionati e/o dall’ATS.
Gli operatori adibiti ai servizi devono essere professionalmente competenti per lo svolgimento delle attività programmate e dotati di esperienza in relazione alle specifiche prestazioni. A tale riguardo deve essere impiegato personale con qualifica OSS e/o educatori al fine di assicurare un servizio efficace.
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Ultimo aggiornamento: 28 ottobre 2026, 10:30